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| Nuovi passi per Nuovi risparmi |
| 11.03.2010 18:18:07 | |
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Inizia col piede giusto per assicurarti il miglior risparmio. Sei in un periodo di risparmio? Ti sei ripromesso all'inizio dell'anno che ti saresti dato un budget mensile e ti saresti attenuto rigorosamente a questo, ma non riesci a rispettarlo? Se i tuoi buoni propositi non riescono ad essere mantenuti e il salvadanaio continua a piangere, segui questi semplici consigli e scoprirari che è più facile di quanto sembra. 1) Tieni un registro delle spese Sarai sorpreso di scoprire dove finiscono i soldi! Già dopo il primo mese inizierai a capire dove si può tagliare senza fare drastici cambiamenti al tuo stile di vita. 2) Compara i prezzi Usa Spesafacile.com per velocizzare e ottimizzare la ricerca delle migliori offerte, sia sugli stessi prodotti che su prodotti diversi ma dello stesso tipo. Scoprirai molte cose interessanti che ti aiuteranno a capire meglio come risparmiare. Grazie all'uso di Spesafacile.com potrai vedere fin da subito risparmi del 30%-50% rispetto a prima. 3) Analizza la bolletta del telefono dell'ultimo anno Il telefono è sicuramente lo strumento di comunicazione più utilizzato e spesso incide parecchio sui nostri costi, soprattutto le telefonate col cellulare. Fermarsi un attimo a controllare le nostre spese e le offerte dei vari operatori telefonici può aiutarti molto nel ridurre spese non necessarie. 4) Abbassa la marca Prova a comprare prodotti di una marca leggermente inferiore a quella che sei abituato; la qualità non ne risentirà molto, ma il portafoglio avrà notevoli vantaggi. 5) Cambia fornitore di elettricità e gas Ormai in Italia siamo da mesi nella nuova era del mercato libero. Controllare le proposte dei vari operatori può essere un'attività molto interessante e risparmiosa. 6) Mangia economico Uscire a mangiare è sicuramente piacevole e rilassante, ma aumenta di molto i nostro costi mensili. Una buona pianificazione delle pietanze da preparare per la settimana ci porterà via sicuramente del tempo, ma ci aiuterà a risparmiare molti soldi. 7) Elimina le cattive abitudini Molti di noi una volta al supermercato non riescono a trattenersi dal comprare "cibo spazzatura" oppure precotti o preconfezionati, però così facendo andiamo a spendere inutilmente molto denaro. Anche il cosidetto "cibo spazzatura" può risultare piacevole al gusto lì per lì, ma costa molto e non è il massimo per la salute. 8) Sensibilizza i supermercati Se in Spesafacile.com non trovi tutti i supermercati della tua zona e quindi non riesci a fare le giuste comparazioni e a risparmiare quanto veramente potresti (e ti garantiamo che il risparmio possibile è elevato!), devi fare presente al supermeracto che vuoi le sue offerte su Spesafacile.com. E ora, inizia a risparmiare con Spesafacile.com Hits: 28 | Read more... |
| admin |
| Alcuni consigli per le pulizie di casa |
| 04.03.2010 16:11:44 | |
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Non tutti sappiamo esattamente cosa fare per pulire una casa. In questo articolo allora, possiamo capire quali strumenti ci servono, come usarli e possiamo ricavare uno schema utile per sapere cosa pulire quotidianamente, cosa pulire settimanalmente, cosa mensilmente e infine per le pulizie stagionali. Inoltre consigli utili per usare la lavatrice, per stirare e per usare gli elettrodomestici utili alle pulizie in casa.
Siete appena diventati uomini single e abitate da soli? Avete appena traslocato in una casa con altri studenti? Siete alle prese per la prima volta con le operazioni casalinghe e non sapete cosa prendere per primo in mano? Volete evitare di vivere in un immondezzaio?
Il primo passo è capire cosa è necessario comprare per le pulizie di casa.
- una scopa (o due se avete anche un ambiente esterno come balconi o terrazzi da pulire)
Pulizie in casa: cosa pulire tutti i giorni
Pulizie in casa: cosa pulire una volta a settimana
Pulizie in casa: cosa pulire una volta al mese
Le pulizie stagionali Alcune cose da ricordare quando si fanno le pulizie in casa
I panni e la lavatrice
Stirare
Se pulire vi deprime: consigli utili per far pesare meno le pulizie in casa
Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: pulizie | consigli | cura della casa Hits: 104 | Read more... |
| admin |
| I prodotti base per l'alimentazione della famiglia |
| 25.02.2010 15:45:15 | |
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Ci sono alcuni elementi essenziali della cucina e dell'alimentazione che vale la pena avere sempre; alimenti semplici che costituiscono la base di molti piatti e possono essere serviti in tutti i modi. Ecco qui una lista di alcuni alimenti sani che sarebbero da includere sempre nella spesa settimanale... > Patate - Sono una fonte eccellente di carboidrati, indispensabili per le famiglie in continuo movimento, e possono essere preparate in una moltitudine di modi. > Patate dolci - Per cambiare, si possono provare le patate dolci al posto delle solite patate. Sono piene di vitamine e sali minerali. > Carote - In torte o secondi, al forno o crude, le carote possono essere utilizzate in tutti i tipi di ricette e sono in grado di fornire una dose mega di beta-carotene. > Pesce - Il pesce è un alimento versatile - veloce da cucinare, con una vasta gamma di sapori e consistenze e con abbondanti benefici per la salute, è la soluzione perfetta per le mamme intente a cercare di preparare un pasto veloce, gustoso e nutriente. > Uova - Veloci e salutari... estremamente versatili e ricche di proteine essenziali, le uova sono un alimento vero: fritte, sode, strapazzate, in camicia, oppure ingrediente di infinite ricette... > Mele - Disponibili durante tutto l'anno e coltivate in molte varietà, le mele si possono mangiare in ricette dolci e saporite, crude o al forno, per esempio, in una classica torta di mele. > Fagioli, legumi e lenticchie - Non solo i fagioli e lenticchie ci danno una sensazione di sazietà, ma sono anche gustose, economiche e sane! I legumi secchi sono più economici delle conserve. > Erbe e spezie - Erbe e spezie possono davvero rendere speciale il più semplice dei piatti e sono parte integrante della cucina mediterranea e asiatica. Scoprite in che modo si può aggiungere un po' di brio in più alla vostra cucina cercando in internet. > Prima colazione a base di cereali - Sappiamo tutti che la colazione si dice sia il pasto più importante della giornata. Aggiungere i cereali a questo pasto è importante, perché sono ricchi di sale e zucchero, elementi essenziali per far carburare il nostro organismo. > Nozioni di base per una buona gestione della dispensa - Mantenete una buona scorta di prodotti base in un ripostiglio e aggiungete a questi ingredienti i freschi che andrete via via acquistando, in modo da cucinare pasti sani ed a buon mercato in pochissimo tempo. > Stagionalità degli alimenti - Conoscere i tempi migliori per comprare frutta e verdura può aiutarci a fare esperienza, stimolare il gusto per cibi diversi e rendere molto più divertente e interessante l'alimentazione per tutta la famiglia (ed è anche più economico per il nostro portafoglio). Tags: consigli | risparmio | guide Hits: 27 | Read more... |
| admin |
| Omogeneizzati |
| 18.02.2010 10:18:22 | |
Gli omogeneizzati sono un ritrovato dell’industria alimentare che ci aiuta a risparmiare un sacco di tempo quando prepariamo la pappa ai nostri bambini… senza per questo privarli del nutrimento fondamentale alla loro crescita.Cosa sono gli omogeneizzati Gli omogeneizzati sono degli alimenti per neonati confezionati in condizione sterile, a base di frutta, ortaggi o carne, direttamente pronti per l’uso. Vengono prodotti sottoponendo le sostanze scelte ad una sofisticata procedura di omogeneizzazione che li renda digeribili dal delicato stomaco dei bambini molto piccoli, non oltre i dieci mesi di età. Pro e contro degli omogeneizzati Sono molto utili nei primi mesi di vita dei piccoli, nella fase cosiddetta dello svezzamento, in cui si sostituisce il latte con una soluzione nutrizionale pratico sotto diversi punti di vista: la mamma si trova a disposizione dei prodotti completi, sottoposti a rigorosi controlli e certificazioni, e funzionale a garantire un apporto completo a livello nutritivo; il bambino, dal canto suo, impara a conoscere nuovi sapori e a prendere così il primo contatto con tutto quel che il mondo esterno offre, a partire appunto dai generi alimentari. La preparazione a livello industriale degli omogeneizzati è semplice, si tratta di ridurre la frutta o la carne in microparticelle, in sottilissima sostanza che contenga comunque inalterate le proprietà nutritive iniziali: in questo modo, una banana, ad esempio, che non potrebbe mai essere assunta da un bambino di sei mesi, diventa possibile da ingerire e anche da digerire, perché ridotta ad una dimensione in cui il suo stomaco è in grado di recepirla. Sempre con la dovuta cautela, è evidente. La questione è delicata e i pareri discordanti non mancano. Numerosi i nutrizionisti uniti nel deprecare il diffuso ricorso agli omogeneizzati, in base al ragionamento per cui se lo stomaco del bimbo non è pronto per natura ad affrontare determinate sostanze, perché forzare i tempi creando degli alimenti trattati per la digestione? Per attenerci al nostro esempio, se il nostro bimbo di sei mesi non può digerire la banana, non c’è motivo di renderla digeribile mediante un procedimento industriale, piuttosto che attendere il naturale corso degli eventi e somministrargli l’alimento solo quando il suo stomaco sarà in grado di assumerlo senza ingerenze esterne, per così dire. Il disappunto di questa corrente di pensiero si indirizza verso i genitori, verso le mamme in particolar modo, accusate di fare un eccessivo ricorso all’omogeneizzato per pura e semplice comodità personale. Si apre il vasetto e via, si ha la coscienza posto sopperendo alla mancanza di tempo con la varietà in termini di gusti, quando in realtà sarebbe opportuno utilizzarli in maniera episodica, quando non sussistono le condizioni necessarie per cucinare. Gli estimatori sono invece persuasi che la sicurezza del prodotto faccia da contraltare a qualsiasi altra considerazione, in quanto ogni omogeneizzato è sottoposto ad una serie di controlli di igiene e qualità tanto più rigidi quanto più diretti a salvaguardare la salute dei bambini, sotto la guida peraltro del Ministero della Sanità, che aderisce a sua volta alle direttive dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel caso dei preparati a base di carne, questa proviene da allevamenti lontani da fonti inquinanti e poi è cotta attraverso un flusso di vapore surriscaldato e omogeneizzata a ciclo chiuso: ne consegue una ottima frammentazione della carne, presenza di sale in quantità minima, assenza di aria a vantaggio della digeribilità, niente conservanti o additivi vari, assoluta sterilità. Anche il trattamento della frutta assicura le medesime proprietà, nella misura in cui la frutta fresca, priva di concimi chimici, viene colta al momento opportuno, al culmine della maturazione e in seguito arricchita con la vitamina C: l’omogeneizzato che ne deriva ha tutte le caratteristiche di un prodotto naturale. E’ evidente che parte delle vitamine e delle proteine si perdono nel corso dell’intero procedimento, dalla precottura alla sterilizzazione, ed è per questo che l’alimentazione del bambino non deve essere incentrata esclusivamente sugli omogeneizzati, bensì alternata ad alimenti freschi. Quando iniziare ad usare gli omogeneizzati Il latte materno è sufficiente fino al sesto mese di vita di un neonato, dopodiché si inizia lo svezzamento, tipicamente con gli omogeneizzati a base di frutta. Per svezzamento si intende la fase in cui il bambino avverte esigenze di nutrizione più articolate ed è pronto ad iniziare il distacco dalla mamma, a partire dall’assimilazione di sostanze ’solide’ (solide rispetto al latte materno, non certo in senso assoluto). Non esiste un omogeneizzato unico con valore assoluto nei diversi momenti di crescita del bambino, che avvengono in rapida successione nei primi mesi. Si può iniziare dal quarto mese, introducendo uno alla volta i nuovi alimenti a distanza di tre o quattro giorni l’uno dall’altro, al fine di verificare eventuali reazioni allergiche: Verdure Importanti perché contengono sali minerali e vitamine. Particolarmente indicati i fagiolini, le patate, le zucchine, le carote, gli spinaci, i legumi Carne Contiene il ferro e le proteine nobili. E’ buona norma iniziare da agnello, coniglio e tacchino, le meno allergizzanti, per poi proseguire, una volta saggiato il grado di tolleranza del bimbo, con il pollo, il manzo e il vitello Frutta Apporta vitamine, zuccheri, sali minerali, fibre. E’ uno degli alimenti più completi, tra i più indicati in questa fase. In genere si utilizzano albicocca, pera, pesca, ma soprattutto la mela, anche in combinazione con altra frutta Cereali La ricchezza di amido si tramuta in energia, rendendo la crema di riso il più indicato per iniziare, perché facilmente digeribile e poco allergizzante Formaggio Contiene calcio, fondamentale per la crescita delle ossa. E’ importante che si utilizzino varietà prive di polifosfati e arricchite con le vitamine, per aggiungere solo in seguito tipologia più saporite come il parmigiano reggiano. La quantità consigliata di omogeneizzati L’Istituto Nazionale della Nutrizione e La Società Italiana di Pediatria hanno stilato una serie di indicazioni generali relative ai cosiddetti LARN, i Livelli di Assunzione giornaliera Raccomandati di Nutrienti. Diventa pertanto semplice programmare i pasti del bambino, grazie alla definizione precisa di quanti grassi, vitamine, sali minerali, proteine, zuccheri gli sono necessari in un giorno. Proteine. 10% del fabbisogno energetico giornaliero Carboidrati. 55-60% Grassi. 25-30% Indispensabile accostare a questa riserva energetica l’acqua, i sali minerali e le vitamine Attenzione, nessun alimento è indispensabile e, più che altro, tutti si possono sostituire. In caso di rifiuto della carne si può sopperire con il pesce, i latticini e le uova, mentre in caso di rifiuto delle verdure si rimedia facilmente con la frutta. Come riconoscere un buon omogeneizzato. I punti fermi per la produzione degli omogeneizzati sono: l’igiene e la sicurezza negli stabilimenti produttivi la qualità e il controllo delle materie prime l’assenza di fertilizzanti chimici e additivi l’equilibrio nutrizionale una etichetta chiara, che contenga indicazioni sugli ingredienti, in termini di quantità e di valori nutrizionali, e le istruzioni per un corretto utilizzo
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Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: omogeneizzati | consigli Hits: 26 | Read more... |
| admin |
| Shampoo |
| 11.02.2010 19:49:15 | |
La parola “shampoo” fu coniata in Inghilterra nel 1762. Essa proviene dalla lingua Hindi, nella quale “champo” significa pressione, massaggio. Sempre in Inghilterra un certo Sake Dean Mahomed, proveniente da una famiglia musulmana del Patna (India), fu il primo ad aprire un bagno pubblico dove si effettuavano lavaggi ai capelli. In seguito i parrucchieri inglesi ottenevano lo shampoo bollendo del sapone tagliato nell’acqua e aggiungendovi erbe per dare ai capelli brillantezza e profumo. Si attribuisce a Kasey Hebert la vendita dei primi shampoo per le strade di Londra. In origine non c’era differenza tra lo shampoo e il sapone: entrambi erano prodotti da tensioattivi. Nel 1930 entrò in commercio “Drene”, il primo shampoo sintetico, del tutto diverso da una saponetta.Elementi chimici che troviamo nello shampoo Lo shampoo viene utilizzato per rimuovere lo sporco e altre particelle inquinanti che vengono trattenute nei capelli. La maggior parte degli shampoo contiene il sodio laurilsolfato, che è un agente sgrassante. Mischiato con l’acqua lo shampoo produce schiuma (più o meno a seconda delle tipologie), e diventa un tensioattivo anionico, che serve a rimuovere il sebo e a lubrificare il capello. Il sebo è un olio prodotto dai follicoli dei capelli. In realtà questo (anche se antiestetico, perché forma una patina untuosa sui capelli), protegge la struttura dei capelli da eventuali danni e dagli agenti atmosferici. I tipi di tensioattivi più utilizzati negli shampoo sono: anionici, cationici, nonionici, anfoteri. Gli shampoo migliori presentano queste caratteristiche: giusta detergenza senza desgrassare; formano una ricca ma delicata schiuma; facile risciacquo; minima irritazione di pelle e occhi; bassa tossicità; biodegradabilità; Ph leggermente acido; non procurano danni ai capelli. In America la FDA (Food and Drug Administration) ha stilato una lista di ingredienti che lo shampoo deve contenere. Inoltre il governo regola cosa i produttori di shampoo possono o meno reclamizzare tramite pubblicità. Per esempio, alcuni shampoo sono considerati in grado di proteggere i capelli dai danni dovuti ai raggi UV, oppure contenenti pro-vitamine, ma la loro efficacia è assai discutibile. Struttura del capello I capelli risultano composti da uno stelo o fusto, che è la parte che noi vediamo; la radice, che non è visibile e si trova all’interno della cute. Qui le cellule del capello subiscono un processo di indurimento che porta alla formazione del fusto; il bulbo, che è la parte più profonda del capello. Questo racchiude la papilla dermica, che serve a nutrire il pelo. Il fusto del capello è costituito da tre strati concentrici: il midollo, che costituisce l’anima del capello; la corteccia, che è la parte intermedia e racchiude i pigmenti che colorano i capelli; la cuticola, che è la parte più superficiale del capello, ed è formata da cellule che si sovrappongono l’una all’altra. La crescita dei capelli si verifica attraverso tre differenti fasi: anagen (di crescita), catagen (di involuzione), telogen (di riposo). Uno shampoo per ogni tipo di capelli Attraverso l’analisi del capello (o tricogramma), possiamo conoscere eventuali anomalie del ciclo fisiologico dei capelli e capire quali caratteristiche presentano. Quest’ultimo aspetto è assai importante, perché permette di scegliere i prodotti più adatti per la cura dei capelli. In linea generale, possiamo distinguere i capelli in: capelli grassi; capelli delicati; capelli colorati; capelli secchi; capelli opachi e sfibrati, capelli misti. Capelli grassi sono caratterizzati da un’eccessiva produzione di sebo. Le ragioni possono essere diverse: un’alimentazione scorretta, sbalzi ormonali, uso di shampoo troppo aggressivi e sgrassanti. Questo tipo di capelli andrebbe lavato almeno due volte alla settimana con uno shampoo specifico ed astringente. Come rimedio naturale si suggeriscono impacchi di noce ed ippocastano, noti per le loro proprietà astringenti). In alternativa utilizzare un impacco di argilla ogni 15 giorni con l’aggiunta di 3 o 4 gocce di olio essenziale disciolte in un cucchiaio di alcol. Applicare l’impasto così ottenuto sui capelli, lasciare agire per mezz’ora e poi risciacquare abbondantemente. Ci sono anche capelli grassi con forfora (o pitiriasi). In questo caso è utile un prodotto specifico per eliminare l’antiestetica “polverina bianca”. Come rimedio naturale si suggerisce di mescolare 5 gocce di olio essenziale di tea tree, rosmarino o eucalipto, con un cucchiaio di olio di jojoba. Frizionare a lungo il cuoio capelluto. Lasciare agire per 20 minuti, e poi effettuare un normale shampoo. Il trattamento – se ripetuto 1 volta a settimana per 1 mese – darà ottimi risultati. Capelli delicati sono quelli che si spezzano con più facilità e in cui è maggiormente visibile il problema delle “doppie punte”. Come rimedi naturali si consigliano lozioni e trattamenti a base di succo di ortica e succo di crescione e alcol a 95°. Per le doppie punte, utilizzare l’olio essenziale di rosmarino, aggiunto allo shampoo o al balsamo, che rinforza i capelli e rende più forti i follicoli. Anche l’alimentazione va curata per rinforzare i capelli. Vanno bene carote e cibi ricchi di vitamina A. Capelli colorati sono davvero tanti i trattamenti di colore che i capelli possono subire (meches, striature, colpi di sole). In genere oggi le tinture per capelli tendono ad essere più naturali e meno “chimiche”, ma comunque agiscono sui capelli provocando loro uno stress notevole. Per i capelli colorati bisogna utilizzare shampoo e balsamo specifici, per ristrutturarli e ammorbidirli. L’olio di cartamo è un ottimo rimedio naturale. Capelli secchi generalmente presentano un’eccessiva fragilità capillare. Cause di secchezza possono essere: il sole, l’uso di shampoo troppo aggressivi, utilizzo del phon, permanenti e tinture. Si consiglia di utilizzare uno shampoo a base di olii che ristrutturano il capello, e periodicamente applicare una maschera di bellezza per capelli secchi. Come rimedio naturale è indicato l’olio di oliva, che nutre e ammorbidisce i capelli, proteggendoli dallo smog e dagli agenti atmosferici. Anche un impacco a base di uova e olio di oliva va benissimo. Capelli opachi e sfibrati in genere si presentano piatti, senza lucentezza e vitalità. Come rimedi naturali si consigliano impacchi di birra, lozioni al rosmarino ed olio extravergine (da applicare e lasciare agire per circa due ore, poi procedere al risciacquo con un normale shampoo)Per dare lucentezza ai capelli si può anche diluire una piccola quantità di aceto in un bicchiere d’acqua e fare degli impacchi e frizioni prima o dopo il lavaggio dei capelli. Capelli misti sono quelli grassi alle radici e secchi sulle punte. In questo caso bisogna scegliere uno shampoo per capelli grassi, e applicare un balsamo nutritivo solo sulle punte. Accorgimenti per la salute dei capelli Le cause che danneggiano i capelli sono: i raggi del sole (per cui si dovrebbe evitare una prolungata esposizione nei mesi estivi), il vento, il freddo intenso, l’acqua salata, l’inquinamento atmosferico, il fumo di sigaretta, il riscaldamento troppo alto, i prodotti aggressivi, il cloro, la piega con il phon, lo stress, troppi alcolici e caffeina, mutamenti ormonali. Cosa invece li mantiene sani: un po’ di sano esercizio fisico, un’alimentazione sana ed equilibrata, respiri lunghi e profondi più volte al giorno, uso di prodotti con filtri protettivi, integratori dietetici come il betacarotene, vitamine B e C, omega 3, zinco e selenio. Effettuare l’ultimo risciacquo con acqua fredda per rendere i capelli più lucenti; tagliare o spuntare i capelli ogni 6-8 settimane, per renderli più forti ed eliminare le doppie punte; quando è possibile, asciugare i capelli all’aria senza utilizzare il phon; non lavare i capelli con acqua troppo calda, meglio una temperatura tiepida; non acquistare prodotti generici, ma adatti al proprio tipo di capelli. Farsi consigliare da un parrucchiere è sempre la cosa migliore. Abbiamo chiesto al parrucchiere di parlarci di shampoo… Per i capelli grassi Con i capelli grassi, la pettinatura migliore è morbida, mossa e leggermente scalata. In questo modo le radici si sollevano dal cuoio capelluto e si sporcano di meno. Per quanto riguarda il colore, più è disomogeneo, meglio è. L’ideale sono le radici scure e le punte più chiare di almeno due tonalità. Meglio non usare un colore uniforme o troppo scuro, perché appiattisce la pettinatura. Il segreto? Per rendere questo tipo di capelli più soffici e meno pesanti, bisogna evitare di passare in continuazione le mani tra le ciocche. Per pettinarli, è meglio mettersi sempre a testa in giù e usare una spazzola dai denti radi e abbastanza fini. In questa maniera i fusti si sollevano dal cuoio capelluto e acquistano più volume. Per i capelli sottili La caratteristica dei capelli sottili è di restare piatti sulla testa. Per sollevarli bisogna puntare su un taglio scalato. Per dare l’impressione di capelli grossi e corposi, vanno decisamente meglio le tinte scure (che quest’anno vanno particolarmente di moda) come mogano, bruno, cioccolato. L’ideale è giocare con una o più tonalità di colore. Il segreto: se al risveglio i capelli sono “appiccicati” sulla testa basta soffiare aria fredda con il phon, tenendo la testa in giù. Fare questo gesto tutte le mattine prima di uscire, dopo aver applicato i prodotti per lo styling. Per i capelli crespi Se si vuole rendere i capelli più “disciplinati”, è meglio tenerli lunghi, almeno 10 centimetri sotto le spalle. Niente riga di lato, ma quella in mezzo, che appiattisce ulteriormente. Per i capelli crespi ci vogliono colori scuri, che danno compattezza alla pettinatura. Il segreto: quando i capelli sono molto crespi e gonfi, è meglio non usare schiume. Diventano più morbidi e densi, e permettono di dare forma alla pettinatura con maggiore facilità.
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Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: shampoo | capelli | cura del corpo
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| admin |
| Il tè contro la cellulite |
| 04.02.2010 20:54:58 | |
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I motivi sono sostanzialmente due: tutti i tè di buona qualità contengono sostanze che aumentano la produzione e la durata di azione dell’adrenalina, che è un ormone impegnato nella scissione dei grassi e nella loro liberazione dai tessuti adiposi. L’azione combinata della teina e dei polifenoli (sostanze dall’alto potere antiossidante) provoca la termogenesi, intensificando il consumo di energia. Inoltre, occorre ringraziare i tannini, dei composti fenolici che limitano l’assorbimento delle calorie a livello intestinale, evitando così l’accumulo di grasso anche a fronte di pasti impegnativi. Sembra che la quantità corretta -per l’obiettivo di contrastare la cellulite- sia di 3 tazze al giorno. Tale dosaggio garantirebbe una stimolazione del metabolismo dei lipidi sufficiente per eliminare i grassi in eccesso. Uno studio decisamente a favore risale ad alcuni anni fa ed è stato condotto da un primario di gerontologia su un gruppo di pazienti a cui ogni giorno per 1 mese ha somministrato per l’appunto 3 tazze di tè. Ebbene, il 26% è dimagrito da 1 a 2 chili, mentre il 16% anche più di 2. Il tutto senza prescrivere alcuna dieta dimagrante. Da ricordare inoltre che il tè abbassa notevolmente il livello di colesterolo e quello dei trigliceridi nel sangue: un 2+1 da non perdere.
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Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: té | dieta | benessere | cura del corpo | cellulite
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| admin |
| Piccola guida sui sughi |
| 28.01.2010 16:29:06 | |
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Nel Trecento erano in uso diversi tipi di condimenti, come le spezie: dalla cannella allo zenzero, dallo zafferano ai chiodi di garofano, queste spezie diventano in breve la discriminante fra le tavole ricche e quelle povere. Sono i poveri a condire la pasta con cipolla, aglio, e/o broccoli, perché i ricchi si deliziano con le spezie provenienti dall’Oriente. Poi, un giorno, il pomodoro diventa unico protagonista, nonostante al suo arrivo dall’America non riceva una grande accoglienza e per lungo tempo sia considerato addirittura una pianta velenosa. Il merito del suo utilizzo è da attribuire al napoletano Ippolito Cavalcanti e al suo manuale di Cucina teorico pratica in cui compare per la prima volta in assoluto la ricetta delle ‘vermicelle con le pommodore’. E’ l’inizio di un’era e la pietra miliare di un classico senza tempo. Se c’è una cosa sulla quale l’Italia è divisa, è la cucina.
Fonte: www.guidaconsumatore.com Hits: 52 | Read more... |
| admin |
| Che stress la pancia gonfia |
| 21.01.2010 21:17:49 | |
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Come mai neanche la cura dell’alimentazione è sufficiente? In alternativa al meteorismo intestinale, c’è la colite a rendere la vita difficile all’addome: anche qui, la pancia si gonfia, ma soprattutto in relazione a determinati alimenti, ed oltre al gonfiore si accusano altri sintomi, come la stitichezza e la diarrea, che si alternano in modo variabile. O ancora, la motivazione può essere da ricercare in una delle intolleranze alimentari che da qualche tempo spopolano, nel senso che tutti risultiamo intolleranti a qualcosa, il che tutto sommato non è granchè sorprendente. Anche in questo caso, dopo l’infiammazione rispetto ad un alimento, puntuale come un orologio arriva il gonfiore addominale, che persiste fino a che si introduce l’elemento di disturbo, e in qualche modo lo denuncia. Quando non si è in presenza di disturbi importanti, si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali che aiutano ad attenuare o ridurre il gonfiore, alla luce del fatto che dal punto di vista estetico può rappresentare una fonte di disagio. Non è infrequente infatti che la pancia gonfia riguardi persone magre, ed oltre al fatto che risulta fastidiosamente visibile, comporta una sensazione di disagio rispetto al benessere generale. Allora, il rimedio naturale più utilizzato nel caso del meteorismo intestinale e della generica pancia gonfia è il carbone vegetale, che aiuta appunto ad eliminare aria. Viene in tal senso usato anche a seguito di interventi condotti con la tecnica della laparoscopia, per far uscire dall’intestino l’aria introdotta artificialmente. A seguire, il finocchio, diuretico e ’sgonfiante’, che il pregio di poter assunto senza ricorrere alle capsule, perchè con i semi di finocchio si può preparare la tisana, mentre il finocchio nella sua interezza può essere inserito nell’alimentazione, come contorno o come elemento delle insalate. Sulla stessa falsariga, l’argilla, il lievito di birra e i fermenti lattici, tutti impegnati sul fronte della normalizzazione della flora batterica e del gonfiore intestinale. Attenzione, come sempre, ad evitare il fai da te, per utilizzare al meglio questi rimedi naturali e trarne il massimo beneficio.
Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: dieta | benessere | cura del corpo | salute Hits: 112 | Read more... |
| admin |
| Cucinare in economia |
| 14.01.2010 13:05:11 | |
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Come puoi preparare del cibo buono e salutare, risparmiando? Segui questi semplici consigli. Preparare i pasti da zero Lascia i cibi pronti sugli scaffali del supermercato. Se possono sembrare delle ottime soluzioni, soprattutto per risparmiare tempo, andando poi a leggere l'etichetta ti accorgerai che, per esempio, se compri dei bocconcini di pollo, in realtà la percentuale di pollo non è affatto come se quei bocconcini li avessi fatti te, e alla fine puoi capire come in realtà stai risparmiando tempo, ma sicuramente non soldi e non salute. I produttori riescono a rendere il loro cibo a buon mercato utilizzando componenti di qualità appena sufficiente per poter essere venduti e abbondando in addittivi per coprire la scarsa qualità e migliorare il sapore. Se sei molto attento alla qualità del cibo, evita i cibi pronti. Il legame tra una buona dieta e la salute e capacità di apprendere dei nostri figli è dimostrata da svariate ricerche. Tutti noi vogliamo dare del buon cibo ai nostri figli così che possano rendere al meglio a scuola e quando giocano... per ottenere i migliori risultati è meglio che abbandoni i cibi preparati e cucini personalmente...ecco qui alcuni consigli di normali consumatori: "Non farti attirare dai formaggi pre affettati, perché di norma sono di peggiore qualità...invece compra un bel pezzo e affettalo o grattugialo te. Non farti neanche attirare dalle patatite...compra un bel sacco di patate e preparale te. Io preparo personalmente le patatine, con un costo molto ridotto rispetto a quelle già pronte e poi le surgelo così da poterle consumare per diverse settimane." Nicola. "La macchina del pane è un ottimo modo per abbattere il costo del pane. E' possibile acquistare grandi quantitativi di farina direttamente dai produttori. E' più conveniente usare una macchina del pane che riscaldare il forno fino alla temperatura molto alta (e molto costosa) che sarebbe necessaria per cuocere il pane; in più è possibile anche impostare il timer e avere il pane caldo per i pasti. Diverse macchine del pane fanno anche gli impasti per la pizza. Il risparmio che puoi ottenere facendo il pane in casa è molto elevato!" Angela. "Devo cucinare avendo a disposizione un budget molto basso, così quando vado a fare compere mi dirigo subito verso lo scaffale dei cibi a breve scadenza e verso le promozioni migliori che mi ha segnalato www.spesafacile.com; appena arrivata a casa cucino subito e congelo quello che ho preparato, in modo da poter poi utilizzare tale cibo per diversi giorni a seguire. Questo è iol modo in cui riesco a dare da mangiare alla mia famiglia cibo sano ad un costo molto basso." Manuela. Pianifica per tempo Decidi cosa mangiare durante la settimana prima di andare a fare la spesa. Alcune cose da considerare quando pianifichi i pasti della settimana successiva: Vi sono dei barattoli di prodotti alimentari nella dispensa che è possibile integrare nel tuo pasto questa settimana? Hai qualche avanzo del week-end? Ci sarà un qualche componente della famiglia che sarà via? Se è così regola la quantità di cibo che acquisterai. Scrivi la lista della spesa, magari puoi stampare quella che hai fatto inserendo i prodotti nel carrello usando www.spesafacile.com e non divagare ... non lasciarti tentare dai prodotti negli scaffali quando sei al supermercato! Evita sprechi alimentari Se hai fatto un po' troppo cibo, non buttarlo via. La maggior parte del cibo si mantiene perfettamente per 2 giorni conservato nel frigo (non il pesce o i frutti di mare!). Congela il cibo cotto, così da poterlo mangiare più avanti. Raddioppia le quantità di avanzi che andrai ad usare per cucinare e congelane metà, così da avere una scorta per il mese. Ecco qui alcuni suggerimenti per riciclare gli avanzi. Conserva gli avanzi in un contenitore sigillato nel frigo o in un piatto coperto con la pellicola trasparente. Anche se ti è rimasta solo una piccola quantità di cibo, pensa a come si potrebbe usare in modo creativo in uno spuntino, o come parte di un altro pasto. Pezzi di pollo potrebbero essere usati per farcire un panino o col riso o insieme a delle patate. Saltati in padella è un'altra possibilità. Non cuocere nuovamente il pesce e non riscaldare nulla più di una volta. Se hai cotto troppo riso, raffreddalo il più in fretta possibile (entro un'ora) e tienilo in frigo per non più di un giorno. Hits: 59 | Read more... |
| admin |
| Ok alla dieta disintossicante |
| 07.01.2010 21:26:50 | |
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I risultati non riguardano tanto il dimagrimento, nel senso che la dieta disintossicante non serve proprio a dimagrire, bensì ad eliminare le tossine che certo non fanno bene al corpo. Diciamo che un giorno alla settimana potrebbe essere dedicato alla disintossicazione, per cui questo tipo di dieta consiste essenzialmente nell’attenzione per il proprio corpo a prescindere dal numero di calorie degli alimenti, perchè a volte ciò che occorre per stare bene è semplicemente un occhio di riguardo -per così dire- al tipo di cibo che introduciamo nel nostro corpo. Gli ingredienti della dieta disintossicante sono semplici e di facile intuizione: frutta e verdura. La mela, la pera, l’ananas, i mandarini, le arance,le fragole, le ciliegie sono frutti che aiutano il corpo ad eliminare liquidi, perchè composti in larga misura da acqua. Le verdure da privilegiare sono quelle crude, dal finocchio alla lattuga al radicchio al sedano a tutti i tipi di insalata verde che non necessitano di cottura. Una volta alla settimana si può fare, è uno sforzo più che sostenibile e ci si abituerà ad avvertire una speciale sensazione di leggerezza dovuta al fatto che il corpo non viene appesantito con alimenti grassi o calorici, e riceve anzi alimenti leggeri che lo aiutano a depurarsi. Da non sottovalutare inoltre l’importanza dell’acqua. Bere è sempre importante, ma in questa sede assume un ruolo fondamentale, perchè l’acqua è l’elemento disintossicante per eccellenza. Leggera, fresca, non ingrassa e non appesantisce, stimola la diuresi, contrasta la ritenzione idrica e la cellulite…cosa volere di più? Occorre berne molta, minimo un litro e mezzo ma possibilmente di più, e in particolare l’acqua senza o con poco sodio, ancora più attiva sul fronte diuretico.
Fonte: www.guidaconsumatore.com Tags: benessere | dieta | salute Hits: 94 | Read more... |

Gli omogeneizzati sono un ritrovato dell’industria alimentare che ci aiuta a risparmiare un sacco di tempo quando prepariamo la pappa ai nostri bambini… senza per questo privarli del nutrimento fondamentale alla loro crescita.
La parola “shampoo” fu coniata in Inghilterra nel 1762. Essa proviene dalla lingua Hindi, nella quale “champo” significa pressione, massaggio. Sempre in Inghilterra un certo Sake Dean Mahomed, proveniente da una famiglia musulmana del Patna (India), fu il primo ad aprire un bagno pubblico dove si effettuavano lavaggi ai capelli. In seguito i parrucchieri inglesi ottenevano lo shampoo bollendo del sapone tagliato nell’acqua e aggiungendovi erbe per dare ai capelli brillantezza e profumo. Si attribuisce a Kasey Hebert la vendita dei primi shampoo per le strade di Londra. In origine non c’era differenza tra lo shampoo e il sapone: entrambi erano prodotti da tensioattivi. Nel 1930 entrò in commercio “Drene”, il primo shampoo sintetico, del tutto diverso da una saponetta.
Per quale motivo il tè aiuta nella lotta contro la cellulite?
Cosa rende davvero speciale la pasta? Il sugo naturalmente! Ma chi è nato prima tra i due? In questo caso non ci sono dubbi: prima la pasta e poi il sugo. Solo che con il passare del tempo il suddito si è elevato di rango e ha deciso che si, la pasta sarà anche la regina indiscussa della dieta mediterranea, l’emblema della cucina italiana nel mondo, ma da sola perde gran parte del suo appeal.
Altro che ombelico del mondo…A volte la
La 